C’era una volta in Italia: Roma. 753 a.C. Romolo e Remo pensano dove fondare la città: il primo vorrebbe fondarla a sud, per la bellezza della costa, Remo a Nord per l'abbondanza di donne. Da qui nasce una diatriba che divide la città in due parti che tuttora si danno battaglia.
C’eravamo tanto odiati: A Roma, Romolo e i suoi amici partono per Roma Nord camuffati da "pariolini" per non essere riconosciuti. A Napoli, Don Alfonso, su consiglio della madre, decide di accettare l'offerta dei milanesi per ricostruire il Regno delle Due Sicilie di cui è l'ultimo discendente.
Paura e delirio a Pontida: A Roma, Romolo torna a casa vittorioso e rende orgoglioso suo padre, il quale annuncia a Ostia la candidatura del figlio alla carica di sindaco di Roma. Al Nord, Mastrota e Tciu propongono un'alleanza a Teodorico Fumagalli, fondatore e leader del Movimento Settentrionale Nordico del Nord.
Ultimo tango al Pigneto: Al Nord, Mastrota comincia ad addestrare Teodorico nell'arte della vendita e della menzogna per poterlo far entrare in politica. Iniziano le azioni sovversive organizzate da Don Alfonso: Roma Nord si ritrova sommersa dai rifiuti, Roma Sud rimane senza acqua.
Amatriciana meccanica: Giuly è rinchiusa in una cella e si trova in astinenza da Internet. Massimo Copulati vuole costruire un muro tra Roma Nord e Roma Sud completo di recinzione elettrificata e cecchini.
Lost in Roma Sud: Romolo e Piergiuly vengono catturati dai soldati milanesi e vengono condannati ad essere mantecati in un risotto alla milanese con l'acqua sacra del Dio Po. A Napoli Don Alfonso si procura le armi che userà assieme ai Milanesi per conquistare Roma.